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Centro storico
Chianciano Terme non è solo sinonimo di benessere e ottimo cibo ma anche di opere d’arte e tanti magici luoghi da scoprire. In questa sezione avrai modo quindi, di trovare un’attenta e dettagliata guida ai principali monumenti, Chiese, opere d’arte e luoghi d’attrazione e interesse: scoprili adesso!
Porta Rivellini
La porta di accesso principale al borgo è Porta Rivellini la quale in antichità era conosciuta come Porta delle Taverne dal momento che da questa si accedeva a quella parte di terziere caratterizzata da numerose accoglienti taverne dove la gente cercava ristoro. Successivamente prese il nome di Porta del Poggiolo dalla fontanella di acqua, esistente ancora oggi, collocata nelle immediate vicinanze. Diviene infine Porta Rivellini in quanto in architettura viene definito rivellino un tipo di assetto posto a protezione di una porta di una fortificazione maggiore.
Indirizzo:
Viale Dante, 3A,
Chianciano Terme, SI, Italia
Contatti
Torre dell'Orologio
I due bastioni appartenenti alla porta superiore del castello di Chianciano, esistenti già dal 1287, erano l’attuale torre dell’orologio e l’edificio posto dall’altro lato di fronte ad essa.
Le due torri vennero poi distrutte in seguito all’espugnazione della città da parte dei Medici nonostante Chianciano si fosse dichiarato comune libero, dovette piegarsi però al potere di Firenze. Fonti storiche del 1550 descrivono il montaggio dell’orologio pubblico sotto il campanile.
La città deliberò il chiancianese Leonardo di Goro alla cura e manutenzione del meccanismo. Già in precedenza la famiglia di Goro, maestri fonditori di campane, si occupa dell’installazione dell’orologio sulla torre di Montepulciano. Successivamente fu Luca Alberto di Goro a sostituire l’orologio ea forgiare una nuova campana per la torre.
Tra il 1557 e il 1743, durante il predominio della signoria dei Medici, la torre subì ulteriori interventi ottenendo la sua forma attuale. Lo stemma mediceo, evidenziato dal rivestimento della torre in marmo bianco, fu fatto installato nel 1557 dal Granduca Cosimo I.
Nei secoli successivi la torre fu restaurata e nel 1847 fu anche rialzata. L’orologio, ora presente, risale al 1933 e scandisce l’ora insieme ai rintocchi della campana che sovrasta la torre. Ai piedi della torre, sulla parte finale delle mura, è presente un indicatore in ottone che individua il Monte Amiata in lontananza.
Indirizzo:
Torre dell’Orologio, Piazza Giacomo Matteotti,
Chianciano Terme, SI, Italia
Apertura
Dal 03 Aprile al 18 Ottobre 2026. Giorni ed orari consultabili nella sezione “News” del nostro sito.
–Torre dell’Orologio: visitabile su prenotazione tramite Pro Loco Chianciano Terme:
Contatti
La Collegiata o Chiesa di San Giovanni Battista
La Chiesa Collegiata eretta nel 1289 è dedicata a San Giovanni Battista, il Patrono del paese. Al suo interno, nella navata centrale a sinistra, il dipinto del Patrono, che sostiene Chianciano, raffigurato com’era nel 1500. Nella cappella sinistra, un affresco rappresentante il presepe del Rustichino, pittore senese del XV secolo. Nel presbiterio un Crocefisso trecentesco e una scultura lignea con il cristo morto di Giuseppe Paleari (1783). La facciata di stile romanico, con portale adorno di colonnette a spirale, è sormontata dalla statua di San Giovanni Battista, scolpita in marmo bianco risalente al sec XIV. La festa del Patrono veniva celebrata il giorno del solstizio d’estate; oggi si celebra il 24 giugno, era la festa dei fiori e dei frutti, in campagna si accendevano falò, si ballava, si beveva e si cantava in allegria.
Indirizzo:
Collegiata San Giovanni Battista,
Chianciano Terme, SI
Piazzolina dei Soldati
Chiusa ai lati dal Palazzetto dei Podestà, con la sua facciata ancora adorna degli stemmi degli antichi podestà locali, le vetrate soprastanti fanno parte della Sala De Vegni dedicata a Leonardo Massimiliano De Vegni a cui Chianciano, ha dato i natali il 12 ott. 1731, architetto famoso per “plastica dei tartari”, un metodo particolare per ottenere forme a fini tecnici o artistici servendosi dei depositi calcarei delle sorgenti situate nel suo podere in Bagni di San Filippo, vicino a Castiglione d’Orcia. Con questa tecnica, nel 1771, realizzò dei bassorilievi e ne produsse uno per la Porta del Sole, l’unico esemplare che ci è pervenuto, in cui è raffigurato il busto di profilo del Cristo.
Indirizzo:
Piazzolina dei Soldati, Via Solferino,
Chianciano Terme, SI
A Luigi Pirandello
Sulla sinistra in alto appena prima della Chiesa Collegiata la targa che ricorda il soggiorno di Luigi Pirandello nella pensione Brugi–Ronchi dove scrisse due sue novelle “Acqua amara” e “Pallino e Mimì” pubblicate nella raccolta Novelle per un anno (1922).
Una passeggiata nel centro storico di Chianciano Terme sulle tracce di Luigi Pirandello che, proprio nella cittadina termale, durante un lungo soggiorno di cura con la famiglia scrisse le due novelle, “Pallino e Mimì” e “Acqua Amara” passando dalla Torre dell’Orologio, fino all’ex ospedale di Chianciano, legato alla malattia e alla degenza della moglie dello scrittore, dove l’autore ha incontrato personaggi che hanno ispirato, più o meno chiaramente, i caratteri dei suoi protagonisti.
Agli anni chiave della biografia pirandelliana si aggiunge il 1905, anno in cui Pirandello soggiornò con la famiglia a Chianciano Terme.
Un soggiorno lungo – come si usava allora – pensato soprattutto per risollevare la salute malferma e i nervi scossi della moglie, quell’ Antonietta Portulano che passerà poi quarant’anni della sua vita in una casa di cura psichiatrica.
All’epoca del soggiorno chiancianese, il Maestro agrigentino era reduce dal successo del suo romanzo “Il Fu Mattia Pascal” e non aveva ancora scritto nulla per il teatro: molti dei suoi più grandi successi dovevano ancora arrivare, ma certo è che lo spirito di osservazione e la capacità di cogliere gli aspetti più nascosti e destabilizzanti della psiche umana erano già un elemento fondante della sua creatività; così come lo erano certe tematiche che emergono prepotentemente dalla lettura delle due novelle che scrisse durante il suo soggiorno Chiancianese: Pallino e Mimì e Acqua Amara.
Dalla lettura delle due storie emerge tutta la sua abilità di cantore dei piccoli, grandi eventi quotidiani, i quali tutti insieme contribuiscono a creare le grandi maschere che la società di inizio Novecento indossava con tanta disinvoltura. Tutto questo e molto altro ci raccontano le due novelle chiancianesi di Pirandello: l’amore, la follia, le maschere, l’umana meschinità; ma ci raccontano anche di un paese – Chianciano –ricco di una vitalità che si riversa anche nei personaggi-turisti dei due racconti, restituendoci una cartolina d’epoca di una comunità che già allora aveva ben chiara la sua vocazione di meta termale che poteva restituire esperienze turistiche totalizzanti.
Indirizzo:
Collegiata San Giovanni Battista,
Chianciano Terme, SI
Palazzo del comune
Il Palazzo Comunale, al cui interno troviamo la piccola Cappella Giubilei che ospita una copia della Madonna nera di Loreto fortemente voluta dalla devota moglie dell’allora proprietario, Egisto Giubilei, di origini marchigiane.
Indirizzo:
Comune di Chianciano Terme, Via Solferino,
Chianciano Terme, SI
Piazza Matteotti
Splendidamente ornata dalla fontana risalente al XVIII secolo, a pianta esagonale, ricoperta di marmi poggia su una gradinata anch’essa esagonale.
Indirizzo:
Piazza Giacomo Matteotti,
Chianciano Terme SI
Porta del Sole
Porta del Sole è una delle tre porte dell’antico borgo medievale di Chianciano Terme, l’antico accesso a sud del paese riservato agli artigiani e ai contadini (Terziere dei Pedoni). Anticamente, Porta del Sole, era denominata Porta Stiglianese. Già nel 1447, aveva un torrione quadrato con merli ed un ponte levatoio, come si evince dalle fonti storiche, fu demolita nel 1783 e, nel 1784, ne venne costruita una nuova dall’architetto chiancianese dottorLeonardo Massimiliano de’Vegni; alla sommità vi fu posizionata l’immagine del Redentore realizzata dallo stesso de’ Vegni con il “tartaro” dei Bagni di San Filippo. Recentemente è stata restaurata grazie alla donazione del concittadino Stefano Santoni in ricordo del padre Gabriello, noto imprenditore della cittadina.
Indirizzo:
Porta del Sole, Via della Croce,
Chianciano Terme, SI
Tempio della Madonna della Rosa
Questa è la più bella chiesa di Chianciano Terme, prende il nome dall’affresco conservato all’interno, dove è raffigurata la Madonna che porge una rosa bianca al Bambino, opera di ignoto artista senese del XV secolo. L’edificio venne eretto tra il 1585 ed il 1599, la planimetria adottata da Baldassarre Lanci da Urbino, ideatore del complesso, fu quella della croce greca. La facciata classicistica è di grande semplicità e i quattro bracci della chiesa si uniscono sotto un tiburio quadrato con lanterna poligonale.
Indirizzo:
Madonna della Rosa, Via Madonna della Rosa,
Chianciano Terme, SI, Italia
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Porta San Giovanni
Ubicata alla sinistra della Chiesa Collegiata, costituiva, in epoca medievale, l’accesso al Terziere dei Militi o Cavalieri.
Indirizzo:
Porta San Giovanni,
Chianciano Terme, SI, Italia
Contatti
Chiesa dell'Immacolata
Anticamente in questo luogo esisteva un ospedale ricordato nel 1272. Nel 1475 vi fu costruita una chiesa con il nome di Santa Maria della Stella. Distrutta durante la guerra di Siena nel 1555, venne restaurata nel 1580 e prese il nome di Chiesa della Misericordia. A questa data risalgono l’altare maggiore e i due altari laterali. La denominazione attuale risale al 1958. I dipinti con l’ “Annunciazione”, attribuito a Niccolò Betti (XVI secolo), e la Sacra Famiglia, attribuito a Galgano Perpignani (XVIII secolo) e l’affresco della Madonna della Pace attribuito a Luca Signorelli, già collocato su una parete della chiesa della Pace e qui trasportato nel 1789, sono attualmente presso il Museo della Collegiata.
Indirizzo:
Via Borgo Nuovo, 49,
Chianciano Terme, SI, Italia
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Monastero Manenti
Di proprietà dei Conti Rimbotti Manenti chiamato anche Monastero perché nel 1300 fu sede di un convento di Monache di Clausura. Antichi documenti fanno risalire il Castello all’anno mille e ne raccontano le controversie legate alle vicende storiche e politiche del territorio conteso tra Siena, Orvieto e, infine, Firenze.
Indirizzo:
Fortezza Manenti, Via A. Casini,
Chianciano Terme, SI, Italia
Contatti
Chiesa della Compagnia di Santa Croce
Costruita nel 1578 al suo interno è conservato un interessante affresco del XV secolo avente per tema “Il tradimento di Giuda” e la “Cattura di Gesù Cristo” attribuito al Pomarancio ed altri dipinti raffiguranti i “Santi” e la Madonna dei Monti.
Indirizzo:
Via della Croce, 8/14,
Chianciano Terme, SI, Italia